Confindustria Romania non vuole far parte della Coalizione per lo Sviluppo della Romania

confIl presidente Confindustria Romania ha dichiarato che il rappresentante ufficiale degli uomini d’affari in Romania non vuole far parte della Coalizione per lo Sviluppo del Paese come semplice membro. La dichiarazione è stata fatta da Mauro Maria Angelini mercoledì 26 giugno, durante il seminario il quale ha avuto come tema „Il futuro delle rinnovabili in Romania, aggiornamenti e valutazioni sulle novità legislative”. All’evento, organizzato dalla Camera di Commercio Italiana per la Romania, è intervenuto anche il consigliere del primo ministro, Dante Stein, il quale ha parlato della strategia del primo ministro Ponta nell’idea di trovare soluzioni strategiche attraverso consultazioni con gli uomini d’affari stranieri e con le loro rappresentanze nel nostro Paese, con i patronati con capitale straniero e nazionale presenti in Romania e con i delegati commerciali delle rappresentanze diplomatiche. Mauro Maria Angelini ha sottolineato il fatto che Confindustria non può essere trattata come membro comune poiché i legami culturali e commerciali tra i nostri Paesi devono essere promossi attraverso rapporti stretti e dedicati agli uomini d’affari italiani presenti in Romania. Angelini ha parlato anche del volume d’affari tra Italia e Romania che tocca gli 11 miliardi d’euro, delle circa 30.000 ditte italiane presenti in Romania e di quelle romene presenti sul territorio italiano e, per finire, dei circa un milione di cittadini romeni residenti nella penisola.

Il Presidente Confindustria Romania ha completato dicendo che il desiderio della rappresentanza Confindustria è quella di rimanere un partner indipendente del governo romeno.

 

Alexandru Padure

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