FRA – Lotta contro l’antisemitismo: occorrono misure più mirate

La FRA presenta oggi le prime cifre comparabili sulle esperienze di molestie, discriminazione e crimini generati dall’odio di natura antisemita nell’UE subiti dagli ebrei. L’8 novembre, vigilia dell’anniversario dei pogrom contro gli ebrei avvenuti 75 anni fa, è necessario riconoscere che, nonostante gli Stati membri abbiano compiuto sforzi considerevoli per combattere l’antisemitismo, il fenomeno è ancora molto diffuso. La presente relazione, che copre le risposte di 5847 ebrei negli otto paesi nei quali vive circa il 90% della popolazione ebraica stimata nell’UE, sarà quindi uno strumento fondamentale per i decisori dell’UE e le comunità al fine di mettere a punto misure giuridiche e politiche mirate.
morten kjaerum FRA“L’antisemitismo è un esempio inquietante di come il pregiudizio possa persistere nei secoli, sebbene non sia ammissibile nella nostra società odierna. È particolarmente angosciante osservare come Internet, che dovrebbe essere uno strumento di comunicazione e di dialogo, diventi uno strumento di molestie antisemita” ha dichiarato il direttore della FRA Morten Kjaerum. “Nonostante numerosi governi dell’UE abbiano compiuto sforzi considerevoli per contrastare l’antisemitismo, sono necessarie misure più mirate”
Principali risultati:
  • Il 66% degli intervistati ritiene che l’antisemitismo sia un problema grave nei paesi in cui vive, mentre il 76% ha dichiarato che lasituazione si è aggravata negli ultimi cinque anni.
  • Il 21% di tutti gli intervistati ha subito uno o più episodi di antisemitismo caratterizzati da insulti verbali, molestie o aggressioni fisiche nei 12 mesi precedenti l’indagine. Il 2% degli intervistati è stato vittima di un’aggressione fisica di natura antisemita nell’anno precedente.
  • Scarsa segnalazione: il 76% delle vittime di molestie di natura antisemita non ha denunciato l’episodio più grave alla polizia o ad altra organizzazione.
  • Registrazione insufficiente: la carenza dei meccanismi di raccolta dei dati in numerosi Stati membri dell’UE fa sì che la registrazione delle aggressioni antisemite rimanga insufficiente.
  • L’antisemitismo è considerato la quarta questione più urgente in ambito sociale o politico nei paesi oggetto dell’indagine (cfr. la tabella 1 nella relazione).
  • Tre quarti degli intervistati ritengono che l’antisemitismo online costituisca un problema (cfr. la tabella sottostante).
Valutazione delle manifestazioni di antisemitismo per paese (% degli intervistati che hanno dichiarato che una determinata forma di antisemitismo è “un grande problema” o “un problema abbastanza grande” nel paese)
tabel fra 2
L’indagine ha anche rivelato differenze significative fra i paesi, il che spesso rispecchia le loro diverse storie e tradizioni nonché i diversi modelli di immigrazione negli ultimi decenni. Ad esempio:
  • Nel Regno Unito, il 9% degli intervistati ha dichiarato di sentire ripetere spesso che “gli ebrei sono responsabili dell’attuale crisi economica”, mentre questa cifra raggiunge il 59% in Ungheria.
  • L’indagine ha rivelato che mentre in Lettonia solo l’8% degli intervistati ha dichiarato che il conflitto arabo-israeliano ha avuto un forte impatto sulla loro percezione di sicurezza, la cifra sale al 28% in Germania ed è pari al 73% in Francia.
In risposta ai risultati dell’indagine, la FRA ha formulato una serie di proposte per i responsabili delle decisioni, fra cui:
  • Gli Stati membri dell’UE devono registrare in modo efficace e completo le esperienze di violazioni dei diritti fondamentali subite dagli ebrei.
  • Le personalità pubbliche dovrebbero condannare pubblicamente le dichiarazioni antisemite.
  • L’UE e i suoi Stati membri devono intervenire urgentemente per individuare metodi efficaci di lotta contro il crescente fenomeno dell’antisemitismo online, ad esempio esaminando la possibilità di creare unità di polizia specializzate che controllino e indaghino sui crimini generati dall’odio perpetrati su Internet, nonché incoraggiando la segnalazione alla polizia di contenuti web antisemiti.
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