Il futuro dell’agricoltura in Romania: grande interesse degli imprenditori italiani per il settore

4 decembrieSono stati oltre 200 i partecipanti al convegno organizzato il 4 dicembre dalla Camera di Commercio Italiana per la Romania “Il futuro dell’agricoltura in Romania fra strumenti comunitari e finanziari. Focus sugli investimenti necessari”, presso la sala Le Diplomate, Athenee Palace Hilton Bucharest.

Ad aprire il convegno, Dante Stein, Consigliere speciale del Primo Ministro del Governo Romeno, ha illustrato l’importanza della “Coalitia pentru Dezvoltarea Romaniei” per il coordinamento tra il settore privato ed il governo affinché le due parti dialoghino tra loro. Stein ha inoltre evidenziato l’apporto concreto e propositivo della CCIpR nella task force agricoltura della Coalitia anche attraverso la costituzione del gruppo di lavoro dedicato alle banche.
SE Diego Brasioli, Ambasciatore d’Italia a Bucarest, ha affermato come l’agricoltura sia un settore centrale per la crescita della Romania. L’Italia, grazie ad aziende attive nel settore dei cereali, allevamento, latticini e vinicolo, contribuisce in maniera importante alla promozione della filiera agricola romena, ma c’è ancora spazio per investimenti nel sistema dell’irrigazione e nell’industria della conservazione.

Il presidente della CCIpR, Roberto Scagnoli, ha sottolineato l’impegno della CCIpR come portavoce delle aziende italiane in Romania grazie al ruolo all’interno della Coalitia, mentre il Segretario Generale CCIpR, Adrian Dimache, ha ribadito l’importanza del know-how ed dell’esperienza degli investitori italiani nel settore agricolo romeno.
Daniel Constantin, Ministro dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale Romeno, ha espresso la necessità di orientarsi verso lo sviluppo del settore produttivo rispetto a quello della trasformazione, e di indirizzare quindi gli investimenti in questo senso. Il ruolo dello Stato, ha continuato Constantin, non può essere solo di sovvenzione alle aziende agricole, ed è per questo motivo che si è proposta la costituzione dei Fondi Mutuali a cui sarebbe auspicabile che gli agricoltori aderissero al fine di usufruire di importanti benefici in caso di eventi imprevisti non coperti dalle assicurazioni (quali calamità naturali e malattie). Constantin ha concluso il suo intervento sottolineando che nonostante la crescita della produttività media in Romania, questa sia ancora insufficiente a causa di un sistema obsoleto e che necessita di essere modernizzato grazie a ulteriori investimenti che valutino anche l’impatto ambientale.
Raluca Daminescu, APIA (Agenzia romena per i pagamenti nell’agricoltura) ha ricordato che per il nuovo programma di sovvenzioni 2014 – 2020 sono stati destinati fondi maggiori rispetto agli anni precedenti, pari a 10 miliardi di Euro, sottolineando come particolare attenzione sarà posta sulle facilitazioni ai giovani agricoltori.
Piero Francisci, Iragri, ha evidenziato come l’agricoltura romena soffre in particolare di un mancato sviluppo dell’industria nel Paese, necessitando di una maggiore meccanizzazione del settore così da assicurare l’accesso degli investimenti nelle zone rurali della Romania. Piuttosto che un settore di sussistenza, ha auspicato la creazione di un’industria agroalimentare attraverso un apparato legislativo e fiscale più snello per gli investitori.
Gli avvocati Ines Popa e Andreea Cojocaru, Tonucci & Partners, hanno chiarito il tema della concessione dei terreni e le eventuali problematiche riscontrate dagli investitori del settore.

Ileana Bratu, FGCR (Fondo di Garanzia del Credito Rurale), ha spiegato le modalità di funzionamento del Fond de Garantare al quale possono aver accesso gli agricoltori, sia come persone fisiche che come società commerciali. Il Fondo permette la copertura dell’80% delle garanzie afferenti al credito.

Andrei Svoronos, UniCredit Tiriac Bank, e Giuseppe Ruggieri, UniCredit Leasing, hanno mostrato l’evoluzione e la crescita della concessione dei crediti agli investitori nel settore, mentre Mirco Maschio ha presentato la storia di successo di Maschio Gaspardo Romania, azienda leader nel Paese nella produzione di macchinari agricoli ed in continua espansione.
Roxana Popel, PwC Romania, ha sintetizzato gli aspetti fiscali rilevanti per l’agribusiness, seguita da Vittorio Crivello, Bios, che ha illustrato la crescente espansione dell’agricoltura biologica in Romania.
A seguire nel pomeriggio ha avuto luogo il workshop durante il quale Simona Chirica, Studio Legale Schoenherr, Bianca Vlad, PwC Romania Marius Radu, UniCredit Group hanno approfondito le tematiche del settore di carattere legale, fiscale e finanziario attraverso un dialogo con i partecipanti.

La Camera di Commecio Italiana per la Romania intende perseguire il suo scopo di centro di informazione per i settori chiave per gli investitori italiani in Romania e organizzerà nel 2014 eventi dedicati non solo al settore agricoltura, ma anche ambiente, industria ed energia.
Per maggiori informazioni : www.cameradicommercio.ro

Ufficio Comunicazione della Camera di Commercio Italiana per la Romania
Dati di contatto:
email: comunicazione@cameradicommercio.ro, Tel: 0741049731

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