La nave „Stefan cel Mare” della Polizia di Frontiera romena salva 99 siriani nelle acque territoriali italiane

POL FRONTI poliziotti di frontiera romeni, membri dell’equipaggio della nave “Stefan cel Mare”, rispondono in modo attivo alle azioni che hanno luogo nelle acque territoriali italiane, nel contesto delle operazioni marittime comuni AENEAS 2013, coordinate dall’agenzia europea FRONTEX, che si occupa  della gestione delle operazioni alle frontiere dell’Unione Europea.

Secondo i comunicati della Polizia di Frontiera romena e della Guardia Costiera italiana, la nave “Stefan cel Mare” avrebbe intercettato, nella serata del 23 agosto, nel Canale di Sicilia, un peschereccio di piccole dimensioni, con a bordo 99 migranti di nazionalità siriana (77 uomini, 9 donne e 17 minori). Il peschereccio di legno è stato raggiunto da un gommone con poliziotti della “Stefan cel Mare”, i quali hanno notato che l’imbarcazione non aveva segni identificativi o bandiera e che era sovraccarica. I migranti siriani sono stati trasbordati sulla nave del Ministero degli Interni romeno, dove hanno ricevuto assistenza e primo soccorso e, successivamente, sono stati consegnati ai colleghi italiani. I cittadini siriani hanno dichiarato che volevano raggiungere il territorio dell’Unione Europea per poi chiedere supporto alle autorità.

Da ricordare che, sempre nella missione AENEAS 2013, il pattugliatore romeno è intervenuto, a inizio agosto, per soccorrere 95 profughi, sempre siriani, i quali era in deriva a bordo di una piccola imbarcazione.

Nell’ultimo mese, il fenomeno dell’immigrazione illegale via mare si è intensificato anche a a causa dei conflitti in Siria. L’Italia è spesso scelta come destinazione o Paese di transito verso gli altri Stati dell’area Schengen, per motivi dovuti alla vicinanza geografica con l’Africa.

La nave “Stefan cel Mare” rimarrà in missione di pattuglia, nelle acque territoriali italiane, per circa due mesi.

Video operazioni di salvataggio Stefan cel Mare 8.8.2013

Fonte: Youtube

La Polizia di Frontiera Romena, struttura d’eccellenza

Il corpo della Polizia di Frontiera Romena è subordinato al Ministero degli Affari Interni romeno ed è altamente attrezzato e preparato.  Attraverso la partecipazione a diverse azioni, come quella sopra ricordata, la Polizia di Frontiera ha l’occasione di mostrare il proprio professionalismo anche a livello internazionale. La maggior parte delle attrezzature sono di ultima generazione e rispondono ai più altri standard internazionali.

Nel mese di luglio, in occasione dell’anniversario dei 149 anni dalla firma del decreto che formava il corpo dei doganieri, l’Ispettorato Generale della Polizia di Frontiera ha proposto ai media un invito per partecipare ad un’esperienza nell’area di competenza della Guardia Costiera romena a bordo della nave “Stefan cel Mare”, alla quale ha preso parte anche Caleaeuropeana.ro.

L’azione si è consumata sul Mar Nero e sul Canale Sulina ed ha incluso attività di pattuglia e monitoraggio, esercizi dimostrativi e presentazione delle apparecchiature.

Alexandru Padure

 

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